La caccia.

scritto da Oldman61
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La caccia attraversa il tempo come un gesto immutabile: mutano le armi, non l’impulso. Tra stormi e schiere, la violenza dell’uomo ritorna identica, eco antica che ancora risuona.
- Nota dell'autore Oldman61

Testo: La caccia.
di Oldman61

fulgineo uno stormo s'invola,
arso dall'abbaglio dell'anima,
pellegrinano a plaghe lontane,
l'ali tese ad un estro di vita.

il cacciatore al tiro s'appresta,
tra caduci rami della boscaglia,
spara e l'eco infausto rimbomba,
riscuotendo dall'oblio le valli.

s'inseguono or ora i fragori,
e 'l nugolo lì in alto si spoglia,
qual fronde nel turbinio d'ottobre,
al mollo suolo pendono esangui.

l'aura sazia di nitri e procella,
rinnova l'eco di tempi remoti,
su quest'arido lembo di patria,
a perir eran i nostri eroi.

erano uomini, padri fratelli,
oppressi dall'anelito bellico,
che d'incurvare le corvine tele,
dello spirto insazio non s'accheta.

un soffio freddo di morte e rapina,
su queste piane coglie gli astanti,
all'imbrunire la squilla risuona,
vibrando estrema l'ora dell'addio.

La caccia. testo di Oldman61
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